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Progetto Educazione Dialettica "OBIETTIVO FLESSIBILITÀ"

Prefazione all'edizione inglese

"Obiettivo Flessibilità"

Obiettivi ed Ambiti di Intervento

Attività

Modalità e Strumenti di Verifica

Note

Prefazione all’edizione inglese

Caro amico che ami la Democrazia,  e caro genitore:

    Ho il piacere di presentarti l’allegato Progetto “Obiettivo Flessibilità”.La “flessibilità”, in questo caso, viene intesa come caratteristica mentale di chi si accosta alla realtà che ci circonda, e si pone come l’opposto di ogni fondamentalismo e di ogni rigido condizionamento stereotipato. In particolare la personalità flessibile, che costituisce l’obiettivo educativo del progetto, è caratterizzata dalla capacità dell’individuo di attuare i propri impulsi creativi, l’autorealizzazione e la stima di sé nell’indipendenza, nell’autonomia e nell’autodeterminazione, e nell’attitudine a realizzare scelte consapevoli e responsabili.  Nell’evidenza comune, la personalità flessibile contrassegna dunque il cittadino maturo in quanto elemento essenziale della democrazia. Le stesse caratteristiche della personalità umana vengono indicate dal Ministero della Sanità come obiettivo educativo per rendere i giovani più resistenti al rischio droga.  Perciò il progetto “Obiettivo Flessibilità” si pone come strumento di prevenzione primaria contro tutte le forme di dipendenza.  Prevenzione della tossicodipendenza e sviluppo della Democrazia costituiscono quindi le due facce di un’unica moneta educativa.

    Il progetto “Obettivo Flessibilità” indica a genitori ed educatori un aspetto dell’educazione chiamato “Educazione Dialettica”, mirato allo sviluppo della personalità flessibile nell’uomo sin dall’infanzia.  Pertanto il progetto “Obiettivo Flessibilità” rappresenta uno strumento di prefenzione primaria di tutti i tipi di dipendenza, compresi i pregiudizi culturali disgreganti e il fondamentalismo (in dettaglio a: http://www.flexible-learning.org/ita/Einstein_ita.htm ).

    In breve, tutto ciò che il progetto “Obiettivo Flessibilità” vuole fare, è consegnare ai genitori un “questionario informativo” che invita la gente ovunque nel mondo a porre maggior attenzione alle caratteristiche della personalità flessibile, ed a discutere su come sia possibile svilupparle come feed-back educativo prima verso la formazione di bambini più sani, e poi verso quella più sana organizzazione della società che va sotto il nome di Democrazia, equità, trasparenza, responsabilità e sostenibilità.

    Dunque, caro amico che ami la Democrazia: il progetto “Obiettivo Flessibilità” è ora nelle tue mani – senza copyright.  Ciò che puoi fare, se lo vorrai, è copiare il progetto, aggiungere il tuo nome e indirizzo e-mail con la dicitura “Promotore locale del Progetto” in calce, presentare il progetto alle autorità educative del tuo territorio, e chieder loro di distribuire il questionario allegato. – e stare a vedere cosa succederà dopo.  Come minimo, si aprirà un dibattito, da ospitare in un Forum dedicato o in una mailing-list. Come tutti noi sappiamo molto bene, la discussione è il vero motore della democrazia: e così lo scopo del progetto sarà ottenuto in ogni caso.

Antonio Rossin – 14 Settembre 2006 


Progetto Educazione Dialettica "OBIETTIVO FLESSIBILITÀ"

    Il Progetto “Obiettivo Flessibilità” è indirizzato agli educatori e soprattutto ai Genitori, ed è finalizzato allo sviluppo educativo della personalità flessibile e creativa nelle nuove generazioni.  È uno strumento di prevenzione primaria rivolto in primo luogo ai genitori dei bambini e delle bambine che frequentano le scuole dell’infanzia Statali e Paritarie.

    Scrive Derm Barrett [1]
    "… gli attori umani nel dramma dell'evoluzione economica … rientrano in tre categorie: gli inventori, che hanno scoperto, creato, e inventato nuovi prodotti o servizi; gli innovatori, che hanno tradotto i nuovi prodotti o servizi in applicazioni di successo; e gli imprenditori, che hanno gestito il denaro e organizzato le imprese commerciali trasformando le innovazioni in successi economici…. Tutti i ruoli giocati dagli attori nel dramma del cambiamento e dell'innovazione sono ruoli creativi.  Gli attori non hanno copioni da seguire: essi creano il loro proprio gioco ed eseguono le loro proprie strategie.  Quello che è chiaro è che economia vuol dire creatività all'opera.  La creatività è il propellente che ha spinto avanti la nave del progresso…"

    Lo sviluppo della flessibilità creativa nei giovani è dunque visto anzitutto come un obiettivo primario della moderna ricerca educativa., non solo nello sviluppo economico, ma anche in quello artistico, estetico, scientifico ed etico.  Lo stesso approccio è stato anche raccomandato dal Ministero della Sanità che, con la Circolare 84 del 20 Ottobre '84 del "Indicazioni relative agli interventi di prevenzione delle farmaco-tossicodipendenze" pubblicata sulla G.U. n°21 del 25/1/85 e divenuta parte integrante della Legge sugli Stupefacenti, identifica la prevenzione nella formazione nei giovani di una personalità matura, caratterizzata dalla capacità di attuare le proprie spinte autonome e creative, che abbia come fine l'autorealizzazione e la stima di sé nell'indipendenza, nell'autodeterminazione e nella capacità di effettuare scelte consapevoli e partecipare al tessuto sociale con il proprio contributo critico e creativo.

    Tutto questo richiama l'attenzione di chiunque abbia responsabilità di prevenzione delle dipendenze sulle maggiori agenzie educative dove avviene la formazione della personalità dei giovani: la Scuola e la Famiglia.  Scopo del Progetto "Obiettivo Flessibilità" è l'identificazione e lo sviluppo di sinergie tra queste due realtà educative, Scuola e Famiglia, attraverso la condivisione tecnologicamente mediata delle potenzialità educativo-formative della famiglia, intese come partecipazione diretta e confronto costruttivo di genitori ed insegnanti sul tema dello sviluppo della personalità del bambino.  I genitori vanno informati sul nesso tra il primo apprendimento del linguaggio verbale e la formazione della personalità sin dalla primissima età del bambino, a iniziare quindi dalla Famiglia.  Il feed-back familiare può infatti svilupparsi verso l’una o l’altra di due polarità contrapposte: la formazione di una personalità psicologicamente dipendente, oppure autonoma e creativa, “flessibile”.

    Il progetto “Obiettivo Flessibilità” è mirato ad informare a genitori circa una precisa metodica di comunicazione, basata su un uso consapevole e razionale dei meccanismi di feed-back famigliare, presentata come "Educazione Dialettica" [2].  Questa particolare metodica, o modello, è mirata a formare una personalità indipendente e flessibile attraverso lo sviluppo ed il potenziamento dell’iniziativa e delle risorse autonome dei bambini.  Questo approccio educativo assume particolare importanza quando le risorse del bambino sono di per sé oggettivamente limitate, come nel caso di situazioni di handicap [3].

La proposta ‘Educazione dialettica’  appare quindi non solo in linea con i moderni orientamenti della ricerca educativa e della prevenzione primaria del rischio di tossicodipendenza, ma anche in tema di prevenzione di ogni forma di assistenzialismo familiare verso i giovani, per le condizioni di dipendenza che in questo atteggiamento possono trovare origine o aggravamento.

    Il Progetto ‘Obiettivo Flessibilità’ offre quindi ai Genitori un contributo concreto tecnologicamente mediato, presentato come ‘Educazione Dialettica’, inteso a riportare l'Istituzione Famiglia alla pienezza del proprio ruolo formativo-educativo primario.

    Va rimarcato che il Progetto ‘Obiettivo Flessibilità’ non riguarda i contenuti dei messaggi educativi, quello cioè che i genitori devono dire ai figli, ma il modo di porgere i messaggi stessi: qualsiasi messaggio, prima nella Famiglia e poi nelle altre agenzie educative.

    Per un necessario confronto tra gli assunti di cui al Progetto ‘Obiettivo Flessibilità’ e quanto già proposto dalla nostra cultura occidentale, si rimanda alla scuola di Palo Alto, e in particolare alla sistemica di Paul Watzlawick, che ha aperto all'analisi delle tematiche della comunicazione umana [4].   In particolare, a differenza della quasi generalità dei progetti educativi indirizzati ai Genitori e dichiaranti lo stesso obiettivo, il ‘nuovo‘ modo di fare comunicazione, chiamato “Educazione Dialettica”, viene presentato in forma elementare e quindi facilmente riconoscibile, alla portata di qualsiasi genitore ed in qualsiasi famiglia, ponendosi come utile ausilio al dialogo tra genitori e figli.

    Il modello “Educazione Dialettica” si basa infatti su due parametri elementari della comunicazione, la cui rilevanza ai fini formativi non sembra sia mai stata presa in co,nsiderazione come sarebbe necessario che fosse:

- il “parlare per secondi” dei genitori ai figli, evitando di anticipare la loro domanda e rispettando e valorizzando invece quanto più è possibile ogni loro iniziativa;
- la valorizzazione del pensiero critico, ottenuta mostrando ai figli il confronto dialettico tra i due genitori quando questo è presente.

    Questi due parametri appaiono senz’altro in linea con quanto previsto dalla citata Circolare 84 del Ministero della Sanità, e contraddistinguono il modello educativo “Educazione Dialettica”.  Questo viene pertanto a porsi come alternativa rispetto al modello di feed-back educativo oggi prevalente perché accettato tacitamente e pervasivamente da genitori ed educatori, secondo il quale viene privilegiato il “parlare per primi” dei genitori ai figli, e il confronto critico viene considerato e vissuto come causa di conflitto e di instabilità anziché come momento dialettico costruttivo, privando così i figli di un importante elemento formativo del pensiero critico e creativo.

    I genitori oggi sembrano ancora completamente all'oscuro delle funzioni della comunicazione e di una loro possibile applicazione pratica nella formazione della futura personalità dei figli, ed hanno evidentemente il diritto di essere informati, per poter fare una scelta consapevole e per potersi confrontare su una tematica ed un'opportunità di scelta educativa che li coinvolge tanto da vicino.  Manca però ancora nello scenario globale dell'Educazione alla Salute una proposta concreta e praticabile, mirata allo sviluppo della flessibilità creativa nell'età formativa più delicata del bambino, fuori da ogni retorica moralistica ma centrata sui parametri elementari della comunicazione che sono alla portata di ogni genitore comune.  È in questo spazio informativo ancora vuoto, che il Progetto "Obiettivo Flessibilità" trova la sua precisa collocazione, locale, nazionale ed anche internazionale, riferendosi dunque alla Famiglia in quanto istituzione e ponendosi come punto di riferimento concreto per la formazione della personalità flessibile e creativa nelle nuove generazioni.
 

OBIETTIVI  ED AMBITI DI INTERVENTO

    Il progetto “Obiettivo Flessibilità” è finalizzato ad informare i genitori sulla natura e sulla praticabilità degli strumenti educativi a loro disposizione, in quanto mirati a favorire l’autonomia e la flessibilità creativa nelle nuove generazioni. In particolare, sono previsti alcuni argomenti di discussione:

  • Essere genitori oggi, nel confronto e non nel conflitto
  • La diversità come diritto e valore
  • La percezione di sé e l’autorealizzazione
  • Comunicazione e Partecipazione sociale
  • Individuazione e rimozione dei fattori di disagio e di emarginazione

ATTIVITÀ

  • Conferenza per la presentazione del Progetto.
  • Coinvolgimento di Dirigenti Scolastici affinché siano promotori e sostenitori dell’iniziativa indirizzata a genitori e docenti.
  • Coinvolgimento di Genitori ed Insegnanti attraverso la somministrazione di un Questionario Informativo (allegato A) - con lo scopo principale di indurre i genitori alla riflessione tematica, e solo secondariamente quello della raccolta di dati.
  • Raccolta e socializzazione dei dati nel sito dell’Associazione Educazione Dialettica www.educazionedialettica.it , nel quale è previsto un apposito FORUM di discussione.

MODALITÀ  E  STRUMENTI  DI  VERIFICA

    La validazione del Progetto sarà determinata in primo luogo dall'assenso dato dalla Comunità allo stesso, dal grado di coinvolgimento dei singoli cittadini, dall’interesse partecipato dei genitori; ed in secondo luogo, dall’eventuale esigenza di dare vita a gruppi stabili di auto-aiuto.

Autore del Progetto:

Antonio Rossin

45010 Ca' Vendramin (Rovigo) - I
tel+fax 0426-88132
E-mail:  rossin@tin.it 
sito internet: www.flexible-learning.org



Promotore locale del Progetto
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Scarica il questionario informativo

Nota:
Eventuali commenti e/o suggerimenti sul presente Progetto possono essere indirizzati a:
info@educazionedialettica.it

1. in: The paradox process , American Management Association,1998, xi-xii (trad. ar) Derm Barrett ha insegnato al Massachusetts Institute of Technology

2. La Teoria "Educazione Dialettica" è disponibile in internet al sito
www.flexible-learning.org

3. Marinella Longhi, Più che un bambino un pretesto, Ed. Dehoniane, Bologna 1986

4. Paul Watzlawick, Pragmatica della comunicazione umana, Ed. Astrolabio, 1971


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Antonio Rossin
Neurologo - Medico di base
45010, Ca' Vendramin (RO)
Italia
www.flexible-learning.org

Ultimo Aggiornamento: 15/09/06